
Come utilizzare la tecnologia di essiccazione a onde infrarosse per i semiconduttori senza piombo Se si vuole raggiungere gli standard richiesti nelle ambienti di lavoro puliti, l’essiccazione a onde infrarosse è solitamente la soluzione migliore. È un metodo pulito, non utilizza piombo e rappresenta una scelta ecologicamente sostenibile. Pensate a un forno a convezione: per riscaldare il componente in questione, bisogna riscaldare tutto l’aria presente nella stanza. È uno spreco di energia. Con le onde infrarosse invece, l’energia viene inviata direttamente sul substrato. Nessun solvente chimico, nessuna perdita di energia… e anche un impatto ambientale molto minore. Perché utilizziamo cavi isolati in Teflon Ecco dove le cose diventano più complesse: questi riscaldatori diventano estremamente caldi. Se si utilizzassero cavi standard in PVC o silicone, questi si scioglierebbero o inizierebbero a rilasciare gas tossici. In un ambiente di lavoro pulito, questo è un vero disastro: non si può permettere che dei fumi contaminino i wafer. Ecco perché utilizziamo cavi isolati in Teflon (PTFE). Questo materiale resiste alle sollecitazioni termiche, è resistente ai prodotti chimici e mantiene la sua stabilità anche quando il riscaldatore funziona alla massima potenza. È l’unico modo per evitare cortocircuiti quando la macchina raggiunge la temperatura massima. La magia della fisica delle onde infrarosse Il vero segreto sta nel far corrispondere la lunghezza d’onda della lampada alla banda di assorbimento del rivestimento del componente. In pratica, non si spreca energia a riscaldare la struttura metallica della macchina; l’energia viene invece indirizzata direttamente sul componente stesso. Il processo è veloce: si passa da ore di essiccazione a pochi minuti. Questo cambia completamente il modo in cui avviene il processo di essiccazione. Gli svantaggi (e cosa prestare attenzione) Naturalmente, niente è perfetto. Il riscaldamento ad onde infrarosse a alta densità rappresenta una grande sfida per il sistema di alimentazione elettrica. Il Teflon riesce a sopportare il calore, ma il consumo elevato di corrente può rappresentare un problema. Se i fusibili o i contatti non sono abbastanza resistenti, si potrebbero verificare interruzioni di corrente, che possono compromettere il funzionamento della macchina. Un consiglio utile: prestare attenzione al diametro del cavo. Se è troppo sottile, ci sarà una caduta di tensione, e il riscaldamento non sarà uniforme su tutto il wafer. Alcune zone diventeranno più calde di altre. Per mantenere tutto in funzione correttamente, consiglio di controllare le connessioni ogni tre mesi. Il calore fa sì che i metalli si espandano e contraggano, il che può causare il allentamento delle connessioni col tempo. Un controllo regolare evita problemi futuri.