
Perché utilizziamo la tecnologia di cura a raggi infrarossi per i biosensori
Quando si costruiscono biosensori, il calore rappresenta un elemento delicato da gestire. È necessario per far indurire gli adesivi e i substrati utilizzati, ma se si esagera con il calore, si possono distruggere le layer biologiche per cui ci sono volute ore di preparazione. È quindi necessario trovare un equilibrio preciso.
Ecco perché preferiamo utilizzare lampade a raggi infrarossi a breve lunghezza d’onda. Invece di riscaldare un forno enorme nella speranza che il calore raggiunga correttamente la zona interessata, i raggi infrarossi inviano l’energia direttamente nel materiale. È un metodo più efficace.
La fisica dietro questo processo è piuttosto semplice.
I forni tradizionali impiegano troppo tempo per riscaldare l’aria intorno al prodotto: è uno spreco di tempo. Le lampade a raggi infrarossi, invece, emettono radiazioni che vengono assorbite direttamente dai polimeri presenti nei chip dei biosensori. In questo modo si ottiene un riscaldamento molto più rapido. Non c’è più bisogno di aspettare che il forno raggiunga la temperatura desiderata. Inoltre, poiché le lampade non entrano in contatto diretto con i componenti del dispositivo, non c’è rischio di contaminazione cruzata.
E questo è il vantaggio più grande: non è più necessario utilizzare solventi pericolosi o catalizzatori a base di metalli pesanti. Le radiazioni incaricano da sole di avviare il processo di legame chimico tra i componenti del biosensore. Questo rende tutto più semplice e sicuro.
Naturalmente, non è tutto perfetto… ci sono degli svantaggi.
Poiché le lampade a raggi infrarossi concentrano tanto calore in una piccola area, è possibile ridurre le dimensioni del tunnel di cottura di circa il 60%. Questo significa risparmiare spazio. Tuttavia, bisogna fare attenzione: se lo spessore del substrato varia, potrebbero formarsi dei “punti caldi” che danneggiano il componente. Non basta semplicemente sostituire le lampade: bisogna regolare i riflettori e gli spazi tra di essi per garantire che il calore venga distribuito uniformemente.
Mantenimento del sistema
Abbiamo progettato il sistema in modo che non sia necessario intervenire manualmente. Quando una lampada si rompe, non è necessario smontare l’intero dispositivo. Basta semplicemente sostituire la lampada stessa. È molto semplice.
Passare ai raggi infrarossi significa anche evitare l’uso di quei costosi sistemi per la purificazione dell’aria richiesti dai metodi tradizionali di asciugatura basati sui solventi. Il costo energetico diminuisce, e l’aria nella sala pulita rimane pulita.
È semplice: basta smettere di riscaldare l’aria e iniziare a riscaldare direttamente il prodotto.